Pronto soccorso

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Il pronto soccorso

pronto soccorso

Il pronto soccorso è l’unità operativa dell’ospedale che gestisce le situazioni di urgenza ed emergenza. Tutte le persone vengono prese in carico, anche quelle con problemi minori nei tempi consentiti dalle attività in corso.

Per garantire una migliore funzionalità del Servizio è necessaria la collaborazione dei cittadini. A tal fine si consiglia, per evitarne l’uso improprio e ridurre i tempi di attesa, di NON rivolgersi al pronto soccorso per:

 

  •  visite specialistiche e controlli clinici non urgenti;
  • prestazioni che possono essere erogate da servizi territoriali (Medico di Medicina Generale, Pediatra di Libera Scelta, Medico del Servizio di Continuità Assistenziale - Guardia Medica);
  • la compilazione di ricette mediche;
  • evitare il pagamento del ticket.
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L’accettazione

L’accettazione avviene sulla base dei criteri di gravità, rilevati da un infermiere opportunamente addestrato, secondo standard codificati. Questa modalità è definita Triage e deriva dal francese trier che significa valutare, selezionare e si basa sui seguenti codici colorati.

Codice Rosso - Riguarda i casi più gravi con immediato pericolo di vita. L’accesso è immediato.

Codice Giallo - Riguarda i casi d’urgenza meno gravi ma per i quali può essere presente una rapida compromissione di funzioni vitali. L’accesso avviene quanto prima possibile.

Codice Verde - Riguarda problemi sanitari differibili: la persona non è in pericolo di vita e viene assistita dopo i casi più urgenti.

Codice Bianco - Riguarda i casi non urgenti. Si tratta di situazioni che, in linea di massima, potrebbero essere gestite dal Medico di Medicina Generale o Pediatra di Libera Scelta. Le persone vengono prese in carico e visitate solo dopo la gestione dei casi più gravi. E’ necessario attendere con pazienza in sala d’attesa. Se i disturbi si aggravano è necessario informare l’infermiere del triage.

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La visita medica

Il medico decide le necessità della persona: potrebbero essere necessarie delle medicazioni o suture nel caso di ferite, oppure accertamenti aggiuntivi (ad esempio, prelievi di sangue, elettrocardiogramma, esami radiologici, consulenze specialistiche).

Per tale motivo, la permanenza in pronto soccorso può durare anche diverse ore, in rapporto agli interventi necessari (accertamenti aggiuntivi richiesti, visite specialistiche e rispettivi tempi di espletamento e refertazione).

Durante la visita, non è ammessa la presenza di familiari, salvo casi particolari. Nel caso di bambini piccoli o persone incapaci di esprimere il loro problema è sempre consentita la presenza di un familiare.

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La conclusione

Al termine delle valutazioni, il medico che ha preso in carico la persona (o il medico che gli succede nel turno, dopo aver ricevuto le informazioni sulla persona visitata), può decidere:

  1. la dimissione dal Pronto Soccorso con la documentazione per il Medico di Medicina Generale o Pediatra di Libera Scelta;
  2. il ricovero ospedaliero. In alcuni casi, in attesa che si renda disponibile il posto letto, il personale del Pronto Soccorso si prenderà cura della persona. Se le condizioni cliniche richiedono il ricovero in un altro ospedale, la persona verrà trasportata con un’ambulanza del Pronto Soccorso;
  3. l’osservazione temporanea che corrisponde ad una degenza all’interno del Pronto Soccorso o in locali immediatamente vicini per un tempo variabile fra 6 e 36 ore. Si tratta di valutare l’eventuale insorgenza di altri disturbi o sintomi non ancora evidenti o di eseguire terapie. In questa fase non sono indispensabili i familiari, a meno che non vi siano delle specifiche indicazioni. E’ però necessario fornire al personale di assistenza il recapito telefonico per qualsiasi tipo di comunicazione.
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ultima modifica: 30 giugno 2017 Eventi della vita Commenti / Suggerimenti
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