Struttura organizzativa

Organizzazione

Le attività dell’Azienda si articolano su due livelli: quello strategico e quello operativo, che si realizza attraverso i distretti sanitari (5), i dipartimenti territoriali (3), il coordinamento sociosanitario.

Il livello strategico: composizione e funzioni
Il governo delle attività è svolto dalla Direzione Aziendale che è composta dal Direttore Generale, dal Direttore Amministrativo, dal Direttore Sanitario e dal Coordinatore Sociosanitario.

Al Direttore Generale competono tutti i poteri della gestione aziendale nonché la rappresentanza legale dell’Azienda. Egli assicura il regolare funzionamento dell’Azienda, rispondendo alla Regione del proprio mandato nell’ambito della programmazione regionale e degli indirizzi espressi dagli organismi di riferimento istituzionale.

Il Direttore Amministrativo è responsabile della vigilanza sulla legittimità degli atti amministrativi dell’Azienda e della predisposizione degli atti di esclusiva competenza del Direttore generale. Il Direttore amministrativo coordina le strutture amministrative ai fini dell’integrazione delle stesse e dell’uniformità dei processi di gestione delle procedure e fornisce il necessario supporto giuridico, economico e tecnico ai fini dell’assunzione degli atti di competenza dei dirigenti, anche in riferimento agli adempimenti in merito alla trasparenza aziendale (D.lgs. 150/09).

Il Direttore Sanitario è responsabile del governo clinico complessivo aziendale inteso come insieme organizzato delle attività volte ad assicurare la qualità clinica delle prestazioni erogate, nonché il loro costante miglioramento. Egli è altresì responsabile della direzione ai fini organizzativi ed igienicosanitari delle strutture sanitarie, assicurando il coordinamento e l’integrazione delle Strutture operative dell’Azienda.

Il Coordinatore Sociosanitario coadiuva il Direttore Generale nella determinazione delle politiche aziendali finalizzate all’erogazione delle prestazioni sociali e sociosanitarie e supporta i direttori di distretto nella “governance” delle funzioni ad alta integrazione relative a minori e famiglia, lavoro, reti territoriali e abitare sociale.

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Distretti sanitari

L’Azienda è organizzata in 5 Distretti Sanitari: Nord, Sud, Est, Urbano, Ovest, che coincidono con gli ambiti socio assistenziali territoriali.
Il Distretto è una struttura dell’Azienda che assicura tutte le attività assistenziali rivolte alla persona o alla collettività, ad eccezione degli interventi ospedalieri.

In particolare il Distretto garantisce le seguenti attività:

  • valutazione ed interpretazione della domanda/bisogno dei cittadini, anche attraverso forme di partecipazione e di cittadinanza attiva;
  • programmazione, implementazione e verifica delle attività territoriali sanitarie e sociosanitarie;
  • compartecipazione con gli Enti locali, con le strutture residenziali per persone non autosufficienti, e con gli altri soggetti pubblici e privati coinvolti nelle politiche di welfare;
  • continuità assistenziale e presa in carico del cittadino mediante la produzione diretta o tramite l’acquisto di servizi e prestazioni da altri soggetti pubblici e privati;
  • accesso ai servizi ed alle prestazioni sanitarie e sociali ad elevata integrazione sociosanitaria secondo criteri di equità e di appropriatezza;
  • gestione coordinata dell’assistenza di base: medici di medicina generale (MMG) e pediatri di libera scelta (PLS), assistenza infermieristica e riabilitativa domiciliare e residenziale.

I Distretti sanitari al loro interno, sono articolati nelle seguenti aree di attività:

  • Amministrativa (Cup, assistenza sanitaria di base, assistenza protesica e riabilitativa, integrativa regionale);
  • Cure primarie (PUA, servizio infermieristico domiciliare, servizio di riabilitazione domiciliare, assistenza farmaceutica distrettuale, R.S.A., Ospedale di Comunità, Hospice);
  • Specialistica ambulatoriale;
  • Medicina di base e continuità assistenziale (medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, servizio di continuità assistenziale);
  • Area materno infantile (Consultorio familiare, Neuropsichiatria Infantile, Servizio Adozioni).

Nel territorio del Distretto vengono anche erogate attività di altre strutture operative aziendali, quali:

A livello distrettuale sono presenti anche attività gestite dal Coordinamento Sociosanitario su delega dei Comuni della Provincia di Pordenone quali: moduli residenziali per disabili, centri diurni e strutture residenziali.

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Dipartimenti

I Dipartimenti Territoriali sono 3:

Dipartimento di Prevenzione
Il Dipartimento di Prevenzione è la struttura operativa dell’Azienda che garantisce la tutela della salute collettiva perseguendo obiettivi di promozione della salute e prevenzione delle malattie e delle disabilità attraverso azioni volte ad individuare e rimuovere le cause di nocività e di malattia di origine ambientale, umana ed animale. La sua missione è garantire la tutela della salute delle comunità locali, fornendo una risposta unitaria ed efficace alla domanda di salute, perseguendo in particolare le strategie di promozione della salute e di stili di vita sani; prevenzione degli stati morbosi acuti e cronici; il benessere animale e la sicurezza alimentare ai fini della tutela della salute della popolazione.
Il Dipartimento di Prevenzione è articolato in strutture organizzative specificamente dedicate a:

  • Igiene e Sanità Pubblica
  • Igiene degli Alimenti e della Nutrizione
  • Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro
  • Medicina Legale e Sportiva
  • Servizio Veterinario

Dipartimento di Salute Mentale
E’ una struttura operativa dell’Azienda preposta alla promozione e tutela della salute mentale. Svolge attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione del disagio psichico e del disturbo mentale.
Il Dipartimento di Salute Mentale si articola in:

  • n. 6 Centri di Salute Mentale (C.S.M.) di cui 3 aperti 24 ore;
  • n. 1 Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (S.P.D.C.);
  • n. 1 Centro per i Disturbi Alimentari;
  • una rete di strutture residenziali.

Dipartimento per le Dipendenze
E’ una struttura operativa aziendale organizzata per offrire risposte di tipo preventivo, terapeutico e riabilitativo a persone con problemi di dipendenza da droghe, alcol e fumo.
Collabora con le altre strutture aziendali (Distretti, Dipartimento di Prevenzione, Dipartimento di Salute Mentale) e con i servizi sociali dei Comuni, al fine di garantire la continuità terapeutica e lo sviluppo di programmi di reinserimento sociale e lavorativo delle persone con dipendenza (droga, alcol).
Il Dipartimento per le Dipendenze si articola in:

  • Servizio per le Tossicodipendenze (Ser.T.);
  • Servizio di Alcologia.
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Coordinamento Sociosanitario

Il Coordinamento Sociosanitario è articolato in tre aree:

  • welfare di comunità,
  • abitare sociale,
  • integrazione/inclusione lavorativa.

Il Coordinamento sociosanitario gestisce e organizza, su delega dei Comuni della Provincia di Pordenone, i servizi e gli interventi rivolti alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Svolge anche attività di carattere sociale, educativo, assistenziale con l'obiettivo di favorire al massimo l'integrazione sociale in ogni fase e contesto di vita del cittadino con disabilità. Interagisce con gli altri servizi socio-sanitari e riabilitativi del territorio per favorire l'integrazione tra sociale e sanitario e per la realizzazione di progetti personalizzati tesi alla valorizzazione delle competenze e risorse dei singoli soggetti e delle famiglie.
Gli ambiti specifici di attività sono:

  • l’organizzazione e gestione dei Servizi diurni e residenziali per persone con disabilità;
  • il coordinamento degli interventi di inclusione socio lavorativa anche attraverso la gestione del Servizio Integrazione Lavorativa (SIL);
  • la promozione di interventi e politiche per l’abitare sociale;
  • lo sviluppo di progetti sperimentali e forme innovative di organizzazione ed erogazioni di servizi socio sanitari.

L’accesso per la presa in carico avviene di norma tramite segnalazione da parte delle Équipes Multidisciplinari del Distretto (EMDH) di appartenenza della persona con disabilità, da parte dei Servizi socio-sanitari territoriali e di Enti Privati.

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ultima modifica: 6 dicembre 2016 Commenti / Suggerimenti