Organismi collegiali

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Il collegio sindacale

Organismi collegiali

Il collegio sindacale è l’organo collegiale titolare della funzione di controllo istituzionale sull’andamento delle attività dell’Azienda e sulla rispondenza delle attività di governo e di gestione della stessa ai principi di legalità e di economicità, in particolare sotto il profilo della gestione economica, finanziaria e patrimoniale.

Il collegio sindacale, ai sensi dell'art. 8, commi 3 e 4, della L.R. n. 6 del 26.7.2013 è composto da quattro membri: due designati dall'Amministrazione Regionale, che individua anche il componente cui attribuire le funzioni di presidente, uno individuato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e uno dalla Conferenza dei Sindaci, e dura in carica tre anni.

Il collegio sindacale, in particolare:

  • vigila sull’osservanza delle leggi, accerta la regolare tenuta della contabilità e la conformità del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • effettua periodicamente verifiche di cassa e svolge le altre funzioni al medesimo attribuite da leggi nazionali e regionali;
  • valuta l’adeguatezza della struttura organizzativa dell’Azienda per gli aspetti del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, con particolare riferimento all’affidabilità di quest’ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione;
  • relaziona periodicamente alla Regione sui risultati dei riscontri eseguiti.

Il Collegio Sindacale dell'AAS5 è stato nominato dal Direttore Generale (decreto n° 61 del 30/01/2015), si è insediato il giorno 12/02/2015 (decreto n° 66 del 06/02/2015), svolgerà le proprie funzioni fino al giorno 11/02/2018 ed è così composto (dopo il decreto n° 1 del 08/01/2016):

  • Presidente - dott. Alberto Cimolai
  • Componente - dott. Celeste Di Bernardo
  • Componente - dott.ssa Alessandra Marchettini
  • Componente - dott. Renato Cinelli

Il Collegio Sindacale dell'ex ASS6, nominato con decreto n° 355 del 28/11/2011, ha svolto le proprie funzioni tra il 29/11/2011 ed il 11/02/2015, ed era così composto:

  • Presidente - dott. Davide Scaglia
  • Componente - dott. Marco Perin
  • Componente - dott. Fernando Padelletti
  • Componente - dott. Marco Della Putta
  • Componente - dott. Renato Santin
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Il collegio di direzione

Il collegio di direzione coadiuva consultivamente la direzione strategica nell’assunzione delle decisioni gestionali e collabora all’elaborazione e attuazione degli indirizzi della programmazione aziendale.

Il collegio di direzione è nominato dal direttore generale, che lo presiede, ed è composto da:

  • direttore sanitario
  • direttore amministrativo
  • coordinatore socio-sanitario
  • direttori dei distretti
  • direttori dei dipartimenti di prevenzione, di salute mentale e delle tossicodipendenze
  • dirigente responsabile del servizio infermieristico.

In relazione agli argomenti trattati, agli incontri del collegio di direzione possono essere invitati dal direttore generale i responsabili di altre articolazioni organizzative aziendali.

Al collegio di direzione competono specifiche attribuzioni in ordine alle seguenti materie:

  • valutazione e programmazione delle attività tecnico-sanitarie a valenza strategica;
  • valutazione e programmazione delle attività che richiedono l’integrazione di aree di appartenenza diversa allo scopo di garantire servizi integrati, funzionali alle scelte strategiche aziendali;
  • proposta di aspetti organizzativi in materia di funzionamento dei servizi e sviluppo delle tecnologie;
  • proposta di programmi di formazione per il personale diretti all’acquisizione di nuove tecniche assistenziali e/o cliniche e di metodi e strumenti gestionali in tema di sistemi di programmazione, controllo e valutazione;
  • valutazione della congruità dei volumi di prestazioni in libera professione in rapporto all’attività istituzionale e proposta di ipotesi organizzative per l’esercizio dell’attività libero-professionale;
  • individuazione dei componenti delle commissioni esaminatrici di concorso nei casi previsti dalla normativa concorsuale.

L’attività del collegio di direzione è disciplinata da apposito regolamento aziendale.

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Il consiglio dei sanitari

Il consiglio dei sanitari è organismo elettivo, presieduto dal direttore sanitario, ed è composto da:

  • direttore sanitario
  • 4 medici dei quali uno appartenente ai distretti, uno ai dipartimenti territoriali, uno alla medicina generale o alla specialistica convenzionata o alla pediatria di libera scelta ed uno veterinario
  • 2 dirigenti sanitari non medici appartenenti a professioni diverse
  • 1 infermiere o ostetrico
  • 1 tecnico sanitario o della prevenzione o della riabilitazione

Il consiglio dei sanitari svolge le funzioni di consulenza tecnico-sanitaria ad esso attribuite dalla normativa statale e regionale in materia. Il direttore generale ne richiede il parere obbligatorio non vincolante sui principali atti di programmazione e organizzazione dei servizi sanitari e sui correlati principali investimenti e piani di assegnazione delle risorse relative ai servizi sanitari, quali:

  • la programmazione pluriennale e annuale aziendale, con riferimento alla programmazione di acquisto delle attrezzature di rilievo sanitario e di sistemazione logistica dei servizi sanitari
  • l’istituzione, la soppressione o la modificazione di strutture dell’Azienda
  • i provvedimenti sulle dotazioni organiche dei servizi sanitari
  • i provvedimenti di disciplina delle prestazioni mediche e di fissazione delle relative tariffe

L’attività del consiglio dei sanitari è disciplinata da apposito regolamento aziendale.

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L’organismo indipendente di valutazione

L’organismo indipendente di valutazione è costituito con atto del direttore generale ed è composto da tre unità esterne all’Azienda che complessivamente assicurano l’esperienza nel campo del management, della valutazione delle prestazioni, della valutazione del personale e della programmazione e controllo di gestione. Considerata la natura dell’azienda, uno dei componenti deve essere un medico.

L’organismo indipendente di valutazione valuta, sotto il profilo gestionale, l’effettiva attuazione, da parte delle strutture aziendali, delle scelte contenute negli atti di indirizzo strategico in termini di congruenza tra obiettivi prefissati e risultati ottenuti. Tale funzione di controllo si inserisce nella logica più ampia del processo strategico di pianificazione e controllo aziendale.

L’organismo indipendente di valutazione, in particolare:

  • monitora il funzionamento del sistema di valutazione, trasparenza e integrità dei controlli interni, comunicando tempestivamente le criticità riscontrate al direttore generale ed elaborando una relazione annuale sullo stato dello stesso;
  • valida la relazione sulla prestazione che evidenzia, a consuntivo, i risultati organizzativi e individuali raggiunti rispetto agli obiettivi programmati e alle risorse, rilevando gli eventuali scostamenti quale condizione inderogabile per l’accesso agli strumenti incentivanti del personale;
  • garantisce la correttezza dei processi di misurazione e valutazione, nonché dell’utilizzo dei premi incentivanti, nel rispetto del principio di valorizzazione del merito e della professionalità;
  • propone al direttore generale la valutazione annuale dei dirigenti di struttura e la retribuzione a essi della retribuzione di risultato;
  • è responsabile della corretta applicazione del sistema di valutazione;
  • promuove e attesta l’assolvimento degli obblighi relativi alla trasparenza e all’integrità con riferimento alle disposizioni normative in materia;
  • valuta in seconda istanza l’apporto individuale al raggiungimento degli obiettivi da parte del personale dell’Azienda;
  • valuta in seconda istanza e a fine incarico le posizioni organizzative e gli incarichi di coordinamento assegnati al personale del comparto;
  • effettua ogni altra verifica e valutazione che la direzione intende affidare.
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I collegi tecnici

I collegi tecnici sono nominati dal direttore generale e provvedono alla verifica delle attività professionali svolte da parte di tutti i dirigenti, ai fini del conferimento o della conferma degli incarichi, tenuto conto di quanto previsto dai vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro delle aree dirigenziali del Servizio Sanitario Nazionale.

I collegi tecnici sono composti dal direttore sanitario o dal direttore amministrativo, o loro delegati, e da due componenti apicali della disciplina oggetto di valutazione.

I collegi tecnici, in particolare, procedono alla verifica e valutazione:

  • dei dirigenti alla scadenza dell'incarico loro conferito, compresi gli incarichi di direttore di struttura complessa, in relazione alle attività professionali svolte;
  • dei dirigenti di nuova assunzione, al termine del primo quinquennio di servizio;
  • dei dirigenti che raggiungono l'esperienza professionale ultraquinquennale in relazione all'indennità di esclusività
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Il comitato etico

L’azienda non attiva un proprio Comitato etico, bensì si avvale del Comitato etico di un’altra azienda presente nell’area vasta pordenonese.

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ultima modifica: 13 gennaio 2016 Commenti / Suggerimenti